• ciao Atinù

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    IL SOGNO DI UN' ISOLA CHE NON C'ERA
    (una piccola storia siciliana)


    Vogliamo raccotarvi una storia relativamente giovane che pian piano continua ad evolversi, e che speriamo possa interessarvi tanto da aiutarci a divulgare la nostra filosofia di vita e di lavoro e ad essere d'esempio e d'ausilio ad altri che, con pazienza e tenacia, tra delusioni e disincanti, sacrifici e dolori, cercano la propria via verso un'isola che sembrerebbe non esserci; una "fata morgana" che si nasconde tra le onde del mare di questa nostra tormentata e meravigliosa isola.
    Non narriamo di guerrieri o principesse, nè di carnefici o vittime; non c'è un "c'era una volta" nè un "vissero felici e contenti", nessun eroe ne tesori da scoprire. Solo coraggio e sacrificio, amore e rispetto per gli animali e la vita.
    Questa storia inizia più o meno quattro anni fa: tra colloqui, concorsi, prove a tempo determinato, vane ed ambigue promesse di lauti compensi, due ragazze siciliane si incontrarono/scontrarono nel turbinio della ricerca di una occupazione. Le loro aspettative lavorative erano a dir poco sconfortanti: un panorama di proposte part-time, di rappresentanza dei prodotti più assurdi, di percentuali su vendite telefoniche in alienanti centralini, di notti passate a servire cocktail a chi dimenticava la propria via di casa al secondo bicchiere…
    Pensare di poter sostenere le spese per una esistenza dignitosa in cui vivere e non sopravvivere, o anche soltanto di poter mettere un piatto a tavola, era inimmaginabile.
    E' qui che le nostre due cercatrici, rischiando l'ennesimo e fatale fallimento, decisero di riscrivere da sole il copione delle loro vite. Ester e Natalie - così si chiamano questi due personaggi non più in cerca d'autore, s'inventarono, coniugando la loro esperienza e la loro immensa passione per gli animali, dog-sitter.
    I mesi passavano, dopo qualche fisiologica scossa di assestamento, lavorando ininterrottamente dalle sei del mattino sino anche oltre la mezzanotte; i clienti, affezionati e fiduciosi, da due che erano passarono ad una ventina. Finché un giorno arrivò la telefonata che le catapultò verso quello che sarebbe diventato il loro presente: " Parto per un fine settimana, potete tenermi il cucciolo? Non saprei a chi lasciarlo se non a voi!".
    Nel tempo traslocarono per necessità di spazi più ampi ( e anche un po' costrette da vicini non amanti dell'innocenza di questi meravigliosi esseri a quattro zampe) dal centro città, dove abitavano, alla campagna. Altra gente si unì a loro ed insieme fondarono una vera e propria associazione dal nome altisonante: "Zampa5stelle", ma sempre nell'umiltà e nel rispetto degli ideali che avevano caratterizzato la loro idea iniziale. In teoria una semplice casa-pensione per cani, in pratica qualcosa di più.
    Un luogo in cui i proprietari possono lasciare i loro beniamini sicuri che il più che naturale trauma dovuto alla loro temporanea assenza, sia mitigato, non solo dalle attenzioni e dalle coccole di tutto lo staff, ma principalmente dalla possibilità di non alterare le loro abitudini quotidiane. Ovvero, lasciandoli liberi, sempre secondo indicazioni dei proprietari, di stare in casa a sonnecchiare o di correre e giocare nel giardino favorendone la socializzazione con altri loro simili gerarchicamente e caratterialmente compatibili.
    Molti dicono che in questo posto si perda la cognizione del tempo, alcuni lo chiamano "piccolo paradiso", ma forse è soltanto uno dei tanti luoghi felici dove, come direbbero gli artisti, "le dita di Dio" ti sfiorano penetrando anche tra le nuvole più oscure.
    Una casetta, una sala toelettatura, solo 6 box coibentati e arredati a norma di legge, utilizzati esclusivamente per cani particolarmente difficili e mordaci o secondo direttive degli stessi proprietari, una saletta terapia e medicazioni, un campetto agility (ancora in fase di ultimazione), un recinto addestramento, collegamento web-cam per permettere ai proprietari di monitorare la salute psico-fisica del proprio cane anche da lontano, una veranda attrezzata per permettere di ospitare chi vuole semplicemente passare una giornata nella struttura, un bel giardino e tanti cani. Non sembra una favola? Per tutti noi lo è.
    Lo è per Ivan che ci aiuta sempre, con pazienza e genialità, tra un file e una scheda video, a domare il ns. piccolo sito internet e i ns. vetusti p.c. solo per l'amicizia che ci "libera" (come amerebbe dire lui), e il suo amore incondizionato verso i pelosini a quattro zampe.
    Lo è per Cetti, che dopo ore di calcoli e responsabilità - ed una giovinezza messa da parte per rammendare gli strappi del destino, trova sempre tempo per venire in questa sua piccola oasi e dare una mano con la sua professionalità e il suo sincero affetto, sperando che, prima o poi, il tempo si fermi per davvero e non ci sia più necessità di doversene allontanare.
    Lo è per Anna, che dopo una vita di sacrifici e delusioni, mentre prepara i tavolini della piccola area pic-nic, sorride guardando sua figlia inseguire un cagnolino nel prato, sicura che non esistono cani cattivi, ma solo padroni irresponsabili, e che la piccola Giulia crescerà sana, forte e giusta.
    Lo è per noi e per tanti altri di cui ora non faremo i nomi e la cui storia si intreccia con questa strana favola… Favola che vorremmo condividere anche con Voi.
    Saremmo onorate se ci riteneste degne, un giorno, di offrirvi un caffè palermitano tra scodinzoli, abbai, api che ronzano, trifogli, denti di leone e i raggi di un sole sornione che cancella i numeri sull'orologio del tempo.

    Ester Balboni, Natalie Carieri e tutto lo staff di zampa5stelle.